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A scuola di natura con il biolago

E’ sempre più frequente il desiderio di dotare il  giardino o lo spazio verde che ci circonda di una piscina. Da alcuni anni la tendenza è far si che lo specchio di acqua di vasche e ambienti per il nuoto e il divertimento sia il più naturale possibile, realizzato con tecniche e tecnologie sostenibili, attente all’ambiente e rispettose della natura.


Il biolago altro non è che un piccolo lago balneabile, con una depurazione assolutamente naturale (la fitodepurazione) caratterizzato dalla totale assenza di prodotti e trattamenti chimici. Un circuito idrico chiuso, senza filtri artificiali e scarichi di acque reflue e, come un vero e proprio lago, non va svuotato e coperto in inverno come le tradizionali piscine, per poi essere riattivato in primavera. Il tutto si traduce in un notevole risparmio idrico ed energetico. Senza considerare il fatto che le funzioni di un biolago sono molteplici: nuoto, svago, divertimento per grandi e piccini, luogo di sosta e passaggio per uccelli stanziali e migratori, spazio vitale per fauna e flora locale, bacino di riserva per l’irrigazione del giardino.
Le piante acquatiche che vengono utilizzate per realizzare un biolago sono molteplici e hanno tutte il compito di filtrare e ossigenare l’acqua. Qui sta la differenza rispetto alle piscine: non vengono assolutamente utilizzate sostanze chimiche o cloro.
Un inserimento che sia in maggiore sintonia con il paesaggio è una diretta conseguenza. Le specie vegetali scelte in questo caso sono state fatte tenendo conto sia dell’efficacia depurativa delle differenti piante che della loro compatibilità con l’ambiente.

Alcune piante palustri, come PHRAGMITES e TYPHA, disperdendo ossigeno a livello radicale, incrementano la degradazione aerobica della sostanza organica e la nitrificazione (ciclo dell’azoto: ammoniaca – nitriti – nitrati).
E' stata inoltre verificata l’elevata capacità di abbattimento dei microorganismi patogeni a livello radicale. Lo specchio d’acqua è stato localizzato in una zona aperta per  agevolare così la crescita delle diverse essenze acquatiche che qui elenchiamo con il relativo valore di depurazione (in percentuale):


ESSENZE VALORE
CAREX pendula 90
CIPPERUS  longus 60
IRIS pseudacorus 60
JUNCUS ensifalius 60
JUNCUS inflexus 60
MENTHA acquatica 80
MENYANTHES trifoliata 75
PHRAGMITES australis 85
NYMPHARA SP. 70
PONTEDERIA cordata 60
SAGITTARIA sagittifolia 80
SCIRPUS locustris e ibridi 60
THYPHA augustifolia 70
THYPHA latifolia 70

La presenza delle essenze floristiche favorisce  lo sviluppo di un  microcosmo naturale di cui fanno parte i pesci, anfibi, insetti e ucceli.

Un discorso a parte merita il pesce scelto da introdurre nel lago sia come elemento decorativo che come efficace mezzo per la lotta alle zanzare.
La lotta sperimentale realmente efficace, senza effetti collaterali e consigliata dagli esperti è quella larvicida che, eliminando le larve depositate dalle zanzare nelle acque, ne impedisce la riproduzione. Risulta invece quasi inutile l’uso di nebulizzanti e di insetticidi  chimici per gli individui adulti, ormai resistenti a tali trattamenti. Tra i vari metodi biologici c’è l’impiego di pesci che mangiano anche grosse quantità di larve. Estremamente utile e fondamentale per la distruzione delle larve di zanzare si è dimostrata la CARPA KOI (oltre alla più famosa GAMBUSIA AFFINIS).
Si consiglia a chiunque ne abbia la possibilità di introdurla in stagni e vasche, tale impiego risulterà estremamente  efficace per contribuire alla lotta ad ogni specie di zanzara.
Nel lago è stato introdotto un’assortimento delle più belle varietà di Koi, veri gioielli viventi dai bellissimi colori che ornano in modo unico il biolago. Nell’assortimento è stata introdotta la varietà  CHAGOI, l'anello evolutivo tra le carpe selvatiche e le moderne Carpe Koi.
Il progetto del biolago ha favorito la ricostruzione di diversi ambienti oltre al lago con zone a diversa profondità d’acqua, il prato e la bordura mista con erbe perenni, fiori e alberi.

Vari punti di osservazione sono stati localizzati nel giardino. La bordura mista è un ulteriore elemento di grande importanza per la sua varietà naturale. Nel parco è stata realizzata con una forma particolare in modo  da consentire un’osservazione ravvicinata delle varie essenze erbacee, quali ad esempio le più belle varietà di graminacee ed altre essenze come la ROSA CANINA e la GINESTRA. Questo ambiente così colorato e profumato è particolarmente “caro” sia a varie specie di farfalle, coccinelle, cetonie e tantissimi altri insetti, sia a uccelli quali merli, verdoni e fringuelli. Inoltre nel giardino sono stati impiantati degli alberi e tutto il parco è circondato da siepi, che fino a non molti anni fa si snodavano attraverso il nostro territorio come veri e propri tunnel ecologici delimitando i terreni delle diverse proprietà. Per molte specie di uccelli e piccoli mammiferi le siepi rappresentano un habitat ideale dove costruire il nido e trovare rifugio. Il paesaggio montano che circonda il parco, pieno di vita animale con cinciallegre, picchi, ghiandaie, maggiolini, lucertole e tanti altri ospiti, crea una cornice naturale completando il giardino ed amplificando la meravigliosa sensazione di pace e benessere che si prova arrivando al parco.

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